6 VILLAGGI PER IL 2006, CAMPAGNA UMANITARIA UFFICIALE MONDIALI DI CALCIO
"Ai mondiali diamo un calcio all'abbandono!"
(Fabio Cannavaro, Ambasciatore FIFA per SOS Italia Villaggi dei Bambini)
Fabio Cannavaro, Pierluigi Collina, Francesco Totti e Marcello Lippi
sono scesi in campo come Ambasciatori FIFA, per lanciare una grande
sfida con la Campagna Umanitaria Ufficiale dei Mondiali di Calcio 2006:
aiutare SOS Villaggi dei Bambini, una delle più grandi associazioni non
governative per l'assistenza all'infanzia in gravi difficoltà, a
raccogliere i fondi per costruire 6 nuovi Villaggi SOS nei paesi di 4
continenti.
I nuovi Villaggi SOS sorgeranno in Brasile, Messico, Nigeria, Sudafrica, Ucraina e Vietnam.
In questi paesi milioni di bambini vengono abbandonati. Non
trovano da mangiare, non hanno una casa, non vanno a scuola, non
possono curarsi quando si ammalano. E soprattutto non hanno l'affetto e
le cure di una madre.
I più piccoli corrono il rischio di non arrivare nemmeno ai 5 anni di età.
Quella dei bambini soli o abbandonati è la sfida quotidiana per la
sopravvivenza. Per vincerla, occorre ridare loro una famiglia, gli
affetti, il sostegno, la possibilità di studiare.
Nei Villaggi SOS sono accolti oltre 60.000 bambini e altre migliaia vengono assistiti nelle strutture vicine ai Villaggi.
Inoltre le attività SOS di prevenzione contro l'abbandono contribuiscono ad evitare questa fine a milioni di bambini.
Ma quelli che rischiano, sono ancora troppi.
Per questo servono al più presto altri Villaggi.
Tu puoi fare molto per il futuro di questi bambini usando questo sito: gioca , dona , segnalaci amici sensibli alla causa!
Ma non dimenticare l'adozione a distanza, una forma di aiuto concreto e diretto per i bambini accolti nei Villaggi SOS.
La nascita di un Villaggio SOS è il risultato di un lungo lavoro fatto di:
- collaborazione con le autorità governative del paese in cui il Villaggio sorgerà;
- attenzione alla struttura architettonica affidata a professionisti locali perché i Villaggi possano rispettare gli stili abitativi locali seppure nel rispetto di standard di qualità sicurezza superiori a quelli vigenti nel territorio;
- selezione e formazione in loco delle risorse umane adatte al ruolo che dovranno svolgere all'interno del Villaggio;
- necessità di affiancare alle strutture di accoglienza anche strutture di educazione e di integrazione, studiate per aiutare non solo i ragazzi del villaggio ma anche le comunità locali


